Benjamin Shine

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Benjamin Shine, artista e designer britannico, per le sue opere non utilizza i canonici strumenti del pittore. Tavola dei colori e pennelli sono esclusi dall’arte di Shine che, con uno strepitoso strappo alla regola, si serve invece di un ferro da stiro. Da buon designer, Benjamin sa manipolare la materia: la guida, la comanda. E con il tocco caldo del ferro da stiro la piega, e se ne serve, trasformandola in volti umani. Prendono in questo modo vita gli sguardi di noti personaggi come Elisabeth Taylor, Andy Warhol, Lady Diana. Plasmando perfettamente i suoi modelli, Benjamin realizza un’opera del tutto realistica che va oltre l’idea del ritratto. Rende ogni particolare, ogni dettaglio in maniera perfetta, evocando il fascino umano come saprebbe fare solo un dio, e soprattutto, come tutti gli altri esseri umani vorrebbero imitare.

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Mi ha molto colpito uno dei suoi progetti del 2013. Riccardo Tisci, direttore creativo del marchio del gruppo Lvmh, ha infatti arruolato l’artista per creare una serie di pezzi unici. Il creativo inglese ha re-interpretato alcune print iconiche del menswear primavera-estate 2013 attraverso una tecnica speciale di manipolazione di un unico pezzo di tulle, vicina alle tecniche dell’alta moda.

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