Maria Callas – The Exhibition

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Tempo fa vi avevo raccontanto che in occasione dell’anniversario di Maria Callas sono state organizzate diverse mostre ed iniziative per celebrarla e ricordarla. Una fra tutte la bellissima mostra Dario Fo dipinge Maria Callas.

Oggi vi racconto della bellissima mostra che è stata allestita presso l’Arena Museo Opera di Verona. La mostra ripercorre la vita e le opere della grande artista e sarà visibile fino al 18 settembre 2016. La mostra dedicata al genio artistico di Maria Callas unisce oggetti, costumi e gioielli di scena, abiti privati, video, documenti, lettere, fotografie, provenienti dagli archivi di teatri italiani, francesi, inglesi, americani e da collezioni private internazionali, con prestiti concessi anche per la prima volta.

Amo questa artista, amo le sue fragilità, la sua forza e attraverso questa mostra poi ripercorrere una vita davvero straordinaria. Il percorso espositivo si articola in 14 sezioni che raccontano la storia, la vita e celebra l’arte della Callas in una sequenza sia cronologica, sia tematica. Mostra nella mostra è poi la ricca sequenza degli abiti privati di Maria Callas.

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Tra i numerosi abiti c’è il frammento del celebre vestito con i papaveri rossi che indossò nel 1957 per il suo ritorno in Grecia, oltre ai capi salvati dal rogo che durò due giorni e che la Callas fece nel suo giardino di casa, a Milano: «Era in procinto di trasferirsi a Parigi e voleva donare costumi di scena e abiti ai musei. Dal rifiuto lei, eroina del melodramma qual’era, non fece altro che bruciarli»

Passeggiando per la mostra puoi ascoltare la sua bellissima voce e osservare gioielli e addirittura le sue parrucche. La musica, ovviamente, e i successi a teatro in giro per il mondo, ma soprattutto un percorso «nella vita e nell’intimità di una donna incredibile», raccontata anche nella solitudine che la avvolse negli ultimi anni della sua vita, fino alla morte a soli 53 anni a Parigi, nel 1977.

Ho scelto di visitare la mostra in un oriario che mi consentisse di essere quasi da sola nelle stanze del museo.

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Sono rimasta quasi due ore a leggere, osservare, ascoltare la sua voce e ho pensato che manca. manca immensamente un donna e un’artista come lei. La cosa che più mi spaice che dopo la morte di Bruno Tosi che ha davvero amato la Callas e portato la sua arte in tutto il mondo, sia naufragato il progetto di realizzare un museo a lei dedicato a Venezia. Ascoltando la sua storia e il suo modo di vivere la vita c’è moltissimo da imparare soprattutto per le nuove generazioni. Vi suggerisco di visitare la mostra perchè non è solo ricca di oggetti ma è colma di emozioni. L’ultima stanza è la mia preferita perchè si è immersi nel mare, quel mare Egeo tanto caro a Maria.

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