Ballo del Doge 2018 – Rebirth & Celebration

“In un mondo che corre senza tregua alla continua ricerca di cambiamento, io rinnovo la mia emozione nel presentare la nuova edizione de Il Ballo del Doge per il Carnevale di Venezia 2018.

Giunto alla sua XXV rappresentazione, sempre fedele ai suoi principi originari: mascherarsi per “sentire” meglio e di più attraverso i cinque sensi, riscoprendo il proprio istinto.”

Le parole della padrona di casa Antonia Sautter descrivono lo spirito del 25° Ballo del Doge di Venezia.

Come sapete amo questo evento e negli anni passati vi ho descritto e raccontato attraverso parole e immagini questo evento unico al mondo. Succede solo a Venezia, durante il Carnevale, e solo per una notte. Quando sogni e fantasie prendono vita al lume di centinaia di candele, tra i capolavori di Gianbattista Tiepolo e Pietro Longhi, nei saloni di Palazzo Pisani Moretta.

Oltre 400 ospiti erano presenti all’esclusivo evento: personalità importanti del jet set internazionale e del mondo artistico e imprenditoriale italiano, nonché autorità e istituzioni veneziane: Guy Laliberté, fondatore e proprietario del Cirque du Soleil; Gabriella Scarpa, presidente di LVMH Italia, colosso francese del lusso; il Prefetto di Venezia Carlo Boffi.

Già dall’esterno, tutto era maestoso e spettacolare: agli angoli del pontile attrezzato sul Canal Grande, quattro imponenti figure in costume allegorico accoglievano gli ospiti che arrivavano in water taxi.

Una sfera trasparente emergeva dall’acqua, fluttuando come una gigantesca bolla di sapone al cui interno tre acrobati si alternavano in sorprendenti evoluzioni.

Due guardiani in costume anticipavano solo di pochi metri i due apriporta che davano il benvenuto agli invitati al grande evento, facendoli entrare nella suggestione di un giardino veneziano barocco.

Venezia impone i tempi, non ammette fretta, ricalibra i tuoi ritmi e le priorità. Visitare Venezia, insomma, ha a che fare, oltre che con il viaggio, la cultura e lo svago condiviso, soprattutto con la meditazione, l’introspezione e l’incontro con se stessi. Perché Venezia non è solo una destinazione romantica ma in primis energetica.

REBIRTH & CELEBRATION

Quest’anno ricorrono i 25 anni de Il Ballo del Doge ed è anche l’occasione per festeggiare il compleanno di Antonia Sautter. Per questo il titolo scelto è stato «Rebirth & Celebration», rinascita e celebrazione. «Un compleanno è l’occasione per rinascere ma è anche la prova del passare del tempo. Ecco perché ho scelto di eleggere proprio il Tempo a protagonista della scena, celebrandolo e rendendogli omaggio in una location concepita quasi fosse una maestosa boite a musique  dove sorprendere e far giocare tutti gli ospiti. In fondo, solo grazie al lusso che il tempo rappresenta ho potuto sognare, creare e amare, nonché godere di bellezza e libertà. In sua assenza, nessuno di questi valori a me tanto cari avrebbe fatto parte della mia vita».

I TEMI DEL BALLO
In ciascuno dei tre piani di Palazzo Pisani Moretta, uno dei più begli esempi architettonici di gotico fiorito che si affacciano sul Canal Grande, saranno sviluppati i tre temi de Il Ballo del Doge.
REBIRTH – LA RINASCITA

Al Piano TerraRebirth, la Rinascita in sintonia e all’unisono con il respiro di Madre Natura, ancora generosa con noi, malgrado le offese della supposta modernità; uno sprone ad abbracciare il nostro vero io con leggerezza, facendo della propria raggiunta consapevolezza un processo di grande splendore.

Vera Santagata è Madre Natura.

Ad accogliere gli ospiti al Al Piano Terra c’erano anche una donna sirena, una ninfa, quattro polene volteggianti e due acrobati in bilico dentro un cerchio sospeso, si libravano sopra gli occhi stupiti degli ospiti.

Un trio di soprano vestito da ninfe ha intonato Earth Song di Michael Jackson introducendo 15 piccole ballerine poeticamente vestite di fiori.

TEMPO FUGGEVOLE

Al Primo Piano, il Tempo fuggevole, l’unico grande lusso della vita che tutti vorremmo fermare; il Tempo per amare, gioire, viaggiare, sperimentare e realizzare desideri; il Tempo di celebrare la bellezza come conquista dell’esistenza. In una maestosa scatola del tempo, ballerine sopra un carillon si esibivano in una danza che come per incanto si trasformava da classica a contemporanea.

IL PIACERE

Al Secondo Piano, il Piacere come motore universale e supremo godimento di ogni istante; il Piacere come passione e creatività; come bellezza e libertà. Perché solo se nel brivido della trasgressione si nasconde un inconsapevole ritorno all’istinto e alla vita percepita attraverso i cinque sensi, allora la Rebirth può davvero considerarsi avvenuta. Per l’occasione, tre cocktail inediti sono stati creati da altrettanti barman fra i più celebri di Venezia e i migliori d’Italia.

Due atti di burlesque, l’esibizione di una violinista solista, un balletto dedicato alle 12 ore; un contorsionista che nella sua performance si trasforma da uomo a donna; acrobati che volteggiano in un bacio incessante; un assolo rock dedicato a David Bowie; un trio soprano e uno comico; l’accompagnamento di un tenore e virtuosismi di giocoleria, sono stati il caleidoscopico e incalzante susseguirsi di suggestioni che sono culminate con la colonna sonora del film Il Gladiatore, dedicata alla grande avventura e al coraggio di Antonia Sautter di essersi cimentata in un’impresa epica qual è Il Ballo del Doge.

GLI OSPITI

Tra i tanti ospiti famosi presenti alla serata anche il cantautore e musicista Zucchero Fornaciari che salendo sul palco ha fatto i suoi personali auguri alla padrona di casa Antonia Sautter.

LA CENA

Essendo Il Ballo del Doge una rivisitazione in chiave moderna dei raffinati banchetti della Serenissima, agli ospiti della cena placée è stato servito un menu realizzato ad hoc da Luca Marchini, chef stellato del Ristorante L’Erba del Re di Modena, accompagnati dall’inconfondibile perlage dello Champagne Vranken-Pommery, official partner del Ballo.

Una installazione di quattro monumentali cigni musiciste ha fatto da cornice a uno spettacolo dedicato alle quattro famiglie dello Champagne che possono essere strutturati secondo quattro dimensioni fondamentali: il corpo, il cuore, lo spirito e l’anima.

Protagonisti della parte disco della serata, i tre barman più celebri di Venezia, che hanno shakerato i loro cocktail inediti firmati Absolut Elyx, The Glenlivet18 e Plymouth Gin:

Marino Lucchetti barman del Londra Bar Hotel Londra Palace di Venezia con il cocktail “The Pink Phoenix” dedicato al tema della Natura;

Enrico Fuga barman dello Skyline Rooftop Bar Hilton Molino Stucky Venice con il cocktail “BAA Better By Age” per celebrare il Tempo;

Giorgio Fadda presidente AIBES e barman de The Westin Europa & Regina di Venezia con il cocktail “Dogaressa Teodora” per esaltare il tema del Piacere.

Una straordinaria torta per celebrare i 25 anni del Ballo e festeggiare il compleanno della sua ideatrice e creatrice Antonia Sautter è stata realizzata dal maggior esponente del cake design italiano Renato Ardovino, nonché volto di Real Time con le trasmissioni Torte in Corso con Renato e My Cake Design.

Un aspetto che mi ha molto colpito è scoprire chi ha trasmesso la passione per la creatività ed il bello ad Antonia Sautter. Sua madre.
 Sua madre utilizzava il Carnevale per insegnarle le materie di studio: la storia la spiegava attraverso i costumi d’epoca, la geografia con i costumi etnici. Il processo di educazione e apprendimento è stato da sempre declinato in forma ludica, trasformando anche le cose più noiose in favole sorprendenti. Sua madre era una donna appassionata e coltissima, una maestra che insegnava economia domestica, dalla grande mente creativa. Aveva affinato, per mestiere, il taglio, il cucito e il ricamo di vestiti che confezionava per se stessa. Ha trasformato il carnevale come il progetto di tutto un anno, scegliendo ogni volta di interpretare un personaggio diverso.

 

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