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Con la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Sochi (dove ha diretto 800 comparse), il coreografo americano Daniel Ezralow ha fatto sognare il pubblico. La prima volta che ho conosciuto questo grande artista mi trovavo tra i banchi dello Ied e uno dei miei professori ci ha fatto vedere un video estremamente semplice ma innovativo. Il performer era proprio Daniel. Da allora lo seguo sempre con molta curiosità ed attenzione. Lui è capace di anticipare le mode, i tempi, di visualizzare sogni in movimento. In questo momento è in tour dal 19 marzo con il suo ultimo spettacolo: Open. Perchè vederlo? Ezralow ha scelto di unire musica classica, da Bach a Beethoven fino a Chopin, alla danza contemporanea. In un periodo così difficile come quello che viviamo tutti hanno un gran bisogno di vivere e l’arte è sempre stata uno straordinario strumento per superare la crisi. Nella parola “open” c’è molta forza. Aperti possono essere il cuore, la mente, gli occhi. Solo così gli orizzonti possono mutare e allargarsi. Vi invito a guardare questo video.

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