OSCARS 2015 CEREMONY

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La cerimonia di premiazione degli Oscar non è soltanto il consueto gala che celebra il miglior cinema internazionale dell’ultimo anno ma un evento nell’evento.

Il 22 febbraio dal Dolby Theatre di Los Angeles è andata in onda l’87esima edizione dell’evento. A fare gli onori di casa l’attore e comico Neil Patrick Harris con una battuta sarcastica e pungente: «Welcome to the best and the whitest…I mean brightest!» («Un benvenuto ai migliori e i più bianchi, no volevo dire i brillanti», alludendo alla assenza di candidati di colore. Poi una breve dichiarazione di intenti da parte sua: “riuscire a battere il selfie di Ellen Degeneres”. Lo spettacolo si apre sulle note di un musical che vede sul palco anche Anna Kendrick e Jack Black. Un musical molto divertente in puro stile Gelevant che ripercorre la storia del cinema con alcuni dei titoli e delle scene più famose.

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I social come sempre hanno fatto la loro parte durante lo spettacolo, soprattutto quando il presentatore annuncia di aver fatto il suo pronostico e di averlo messo sotto chiave in una valigetta sul palco. Questa trovata provoca imbarazzo tra gli spettatori che gli twittano contro durante tutta la premiazione. Ma Neil Patrick Harris non cede alle provocazioni e risale la china grazie a una citazione di Birdman con crossover di Whiplash accedendo al palco in mutande.

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A detta sempre di tutta la rete la cerimonia è lenta e si rimpiange Ellen Degeneres, ma ci sono ancora un paio di momenti “degni” di nota come Lady Gaga con i capelli alla Elisa di Frozen che canta le musiche di Tutti Insieme Appassionatamente e Michael Keaton che mastica una gomma a bocca aperta. Poi arriva il momento di ricordare i personaggi dello showbiz recentemente scomparsi, tra gli altri: Mickey Rooney, James Garner, Anita Ekberg, H.R. Giger, Virna Lisi, Richard Attenborough, Robin Williams, Lauren Bacall, Eli Wallach, Gabriel Garcia Marquez, Alan Resnais (che mancava l’anno scorso, essendo morto pochi giorni prima della notte degli Oscar), Bob Hoskins, Mike Nichols. Spiace molto notare dall’elenco la mancanza di Francesco Rosi. Per fortuna a mantenere alta la bandiera del cinema italiano nel mondo ci ha pensato Milena Caconero con l’oscar per i costumi realizzati in “The Grand Budapest Hotel”.

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La cerimonia prosegue con la bellissima ed emozionante performance di Common e John Legend con la loro Glory che commuove l’intera platea. Le lacrime continuano a scorrere anche durante la premiazione dei due che lanciano un appello anti-razziale quanto mai attuale.

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Tra tutte le premiazioni quella che mi ha più emozionata è stata sicuramente quella di Eddie Redmayne che dedica il suo premio come miglior attore protagonista a Steven Hawkings e ai malati SLA. Quello che mi ha colpito non è stata la dedica, ma l’espressione dei suoi occhi mentre sale sul palco, ha la luce di un bambino. Quando sei vero ti emozioni, quando ami il tuo lavoro traspare. Guardate il video.

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Molto bello anche il messaggio di Graham Moore, vincitore per la sceneggiatura non originale di The Imitation Game, pronuncia il discorso più sentito e toccante, esortando le persone a non preoccuparsi di sentirsi strane e di vivere serenamente la propria diversità.

Ritengo che la cerimonia degli Oscar sia una delle vetrine più esclusive ed efficaci per osservare il mondo e cosa accade. Le parole, le immagini e i temi che emergono attraverso i film sono uno specchio costante delle nostre vite. Ho visto molti dei film premiati e sono felice di constatare un’inversione di tendenza. Se prima la facevano da padrone gli effetti speciali ora c’è un ritorno alle storie, alle parole che emozionano e generano una delle invenzioni più belle al mondo: i dubbi.

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