Tra Roma e il Cielo

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Dopo 18 anni di attesa il capolavoro dell’Architetto Massimiliano Fuksas farà il suo debutto ufficiale in Italia e nel mondo sabato 29 novembre alle 18.30, in diretta su Rai 1.

Il nome dell’evento, “Tra Roma e il cielo”, non poteva essere più azzeccato per il debutto del nuovo centro congressi di Roma. Perché di fatto questo è l’auditorium, sospeso tra la terra e le stelle.

Narratore d’eccezione dell’Evento-Show sarà l’attore Cesare Bocci che attraverso le sue parole descriverà il viaggio di un ipotetico gruppo di uomini d’affari all’interno della Nuvola. C’è grande attesa per le coreografie aeree e spettacolari create da Daniel Ezralowi passi di danza di Desmond Richardson, il violoncello di Mario Brunello. La direzione artistica è affidata a Giampiero Solari e guest star dell’evento sarà Michael Bublè.

Come sapete su questo Blog si parla principalemnte di creatività e in questo progetto c’è molta creatività ma la creatività ha un’origine precisa: l’infanzia. Ho ascoltato diverse interviste fatte a Fuksas e quello che colpisce è proprio la sua storia.

Il padre muore a 6 anni e lui dice di non essere mai stato al suo funerale, perchè parenti e amici lo hanno allontanato da quel dolore. Lui ha fortemente sentito quella assenza e quindi ha cominciato a dare sfogo a quella assenza attraverso la pittura, la poesia e l’architettura. Una figura molto importanete nella sua vita è la madre Tersilia. Una professoressa di Filosofia. Fuksas racconta che lui nel profondo si sentiva un artista e di architettura non ne voleva sapere. Voleva fare il poeta e poi il filosofo. Queste le parole di sua madre: “Vuoi fare Filosofia mio caro? Falla pure. Vedo già l’ombra del fallimento dietro di te”. Fu così che Massimiliano Fuksas si iscrisse ad Architettura.

Lui raramente parla di creatività, ma di Creazione e Immaginazione.

“La creazione è una quantità di parte astratta, di spirito che appartiene a ogni uomo. Tutti gli uomini sono dei creatori. L’arte appartiene all’uomo perchè è una delle sue attività principali. L’uomo ha sempre avuto paura del futuro e quindi per esorcizzarlo lo rappresentava. Pensiamo anche solo ad elementi come la piggia, i tuoini…erano dati in mano a delle divinità”. 

Il suo creare parte spesso da un quadro, un dipinto, spesso si tratta di disegni a tempera, poi fa una verifica con un modello. Il modello viene fatto con le mani. Dalla testa si passa alle mani. Poi si passa alla tecnica e agli strumenti modeni che permettono di vedere le diverse sfaccetature di un progetto, le diverse opzioni. Tutto questo per poi ritornare ai grandi modelli e al disegno che è stato il punto di partenza.

A me la sua “Nuvola” ricorda tanto i disegni visionari di Jean Giraud, il genio francese dei fumetti di fantascienza che si faceva chiamare Moebius.

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IL NOME

Secondo l’architetto chiamarla «Nuvola» è assolutamente banale. Quella gigantesca Cosa lattiginosa di materiale plastico trasparente alla luce e dalla forma apparentemente indefinita, che abita sospeso lì dentro, evoca per lui altre suggestioni. Una Cosa arrivata da chissà quale altro mondo e rinchiusa in una immensa prigione terrestre, trasparente anch’essa, perché tutti la vedano da fuori. Per lui inizialmente era The Floating Space. La Nuvola di Fuksas è il nome che gli hanno dato i romani. Hanno anche indetto un concorso internazionale per trovargli un altro nome. “Ha vinto Nuvola”. L’architetto assicura che di notte, quando è illuminata, la banalità della definizione corrente appare chiarissima, sconfinando in una citazione di spiritualità: «Perché Roma è anche questo, spiritualità». Come diceva Sciascia: “Quello della nominazione è un grande mistero, ma non privo di metodo”

IL PROGETTO

Il progetto si sviluppa in tre organismi distinti:

  • la parte sotterranea che comprende le sale auditorium/polivalenti minori, le sale meeting, il concorse (spazio che mette in comunicazione le due entrate), i servizi annessi e un parcheggio (600 posti auto);
  • la “Teca” che ospita la cosiddetta “Nuvola”, l’auditorium da 1850 posti;
  • la “Lama” un hotel di 441 stanze.

La struttura sorge in una zona strategica dello storico quartiere dell’ Eur su una superficie costruita pari a 55.000 mq e si sviluppa tra viale Cristoforo Colombo, viale Europa, viale Shakespeare e viale Asia.

I volumi principali del complesso sono costituiti dall’auditorium da 1850 posti (1900 m²), le sale conferenze (1.330 m² totali), il foyer dell’auditorium (3.500 m²), il forum/foyer di 5.580 m² e un’area commerciale di 3.300 m².

L’idea progettuale è sinteticamente riconducibile a tre immagini: la Teca, la Nuvola e la “Lama” dell’Hotel.

La Teca, orientata longitudinalmente, è il contenitore con struttura in acciaio e doppia facciata in vetro che racchiude al suo interno la Nuvola.

La Nuvola è il fulcro del progetto. La sua costrizione nello spazio “scatolare” della Teca mette in risalto il confronto tra un’articolazione spaziale libera, senza regole, e una forma geometricamente definita. All’interno della Nuvola trovano posto: l’auditorium per 1760 posti, punti ristoro e i servizi di supporto all’auditorium. La Nuvola costituisce, senza dubbio, l’elemento architettonico caratteristico del progetto: la struttura in nervature d’acciaio, dallo straordinario effetto visivo, èrivestita da un telo trasparente di 15.000 mq.

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L’albergo, la “Lama” 4 stelle lusso, di 441 stanze è pensato come struttura indipendente e autonoma.

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Il Nuovo Centro Congressi è un’opera dallo straordinario valore artistico, caratterizzata da soluzioni logistiche innovative e dalla scelta di materiali tecnologicamente avanzati. Il complesso è altamente flessibile, in grado di ospitare eventi congressuali, espositivi, con una capienza che raggiunge complessivamente quasi 9.000 posti, suddivisi tra l’auditorium all’interno della Nuvola che può accogliere 1.760 persone, le grandi sale congressuali per complessivi 6.500 posti. La progettazione del Nuovo Centro Congressi si contraddistingue per un approccio eco-compatibile, vale a dire un insieme di scelte volte a ridurre il consumo energetico.

E’ stato adottato un sistema di climatizzazione a portata variabile dell’aria condizionata che consente un consumo ottimale di energia in funzione dell’effettivo affollamento dei locali; sulla copertura della teca è presente la sistemazione di elementi fotovoltaici che consentono una produzione naturale di energia elettrica.

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EVENTI

Sono confermati già tre grandi eventi:

  • Il primo è un evento commerciale per il lancio di un modello di auto tedesca, l’Audi ed è previsto per il 22 novembre
  • Il secondo si svolgerà nel 2018 ed è il famoso congresso IBA che vede 6.500 avvocati di tutto il mondo riuniti.
  • Il terzo si svolgerà nel 2021 e sarà il congresso dedicato alla spalla e al gomito che vedrà arrivare a Roma 3.500 chirurghi

Sono davvero curiosa e non vedo l’ora di poter visitare la struttura. Per ora vi consiglio di sintonizzarvi su Rai 1 sabato 29 novembre alle 18.30 per vedere l’evento di inaugurazione!

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