Tra sogno e realtà – Ballo del Doge 2017

Come sapete amo il Ballo del Doge di Venezia e ogni anno mi diverto a raccontarvelo, con la speranza prima o poi di potervi anche partecipare. Se volete sapere cosa è successo nell’edizione 2016 potete trovare qui tutte le informazioni e la storia di questo evento famoso in tutto il mondo.

Tra suggestioni d’oriente e cortigiane, sotto lo sguardo benevolo del Doge, una splendida Venezia ha dato il benvenuto agli oltre 400 ospiti nello storico Palazzo Pisani Moretta in occasione del Ballo del Doge, evento clou del Carnevale in laguna, che con questo evento mozzafiato ha chiuso in grande stile la sua festa più attesa.

Questo evento è uno dei più attesi di tutto il carnevale soprattutto se consideriamo che ha un indotto di 4 milioni di euro. Giusto per citare qualche numero: 700 voli aerei, 1500 pernottamenti in hotel 4/5 stelle o appartamenti., per non parlare del fatto che chi partecipa al ballo si ferma anche per una settimana nella città lagunare.

Una vera e propria produzione artistica. Ogni anno infatti  Palazzo Pisani Moretta viene consegnato vuoto alle ore 8 del 25 febbraio e tutto quello che deve essere predisposto per l’evento deve entrare per una porta sul Canal Grande di 1,50 metri per 2,50. Alle 15 iniziano le prove degli artisti e alle 20.30 si spalancano le porte per l’ingresso degli ospiti. Dalle 3 del 26 febbraio alle ore 8 il palazzo deve essere disallestito, smantellato, svuotato e riconsegnato. Si tratta, insomma, di una vera e propria produzione artistica, portata avanti da una squadra di professionisti a servizio di un evento che Sautter porta avanti con grande determinazione.

Venezia è So Splendid, so Magic, so Glam, so You!, questo il “titolo” della serata – dove tutti i simboli della Serenissima hanno incorniciato le maschere e i sontuosi costumi firmati dalla madrina dell’evento, Antonia Sautter.

    

      

Il Ballo del Doge ha la capacità di farti immergere in un sogno. È come un passaggio onirico: fuori c’è la realtà, dentro tutte le regole cambiano. Tutto è soffuso, tra atmosfere crepuscolari si muovono dame, cavalieri, strani personaggi, ciambellani e cortigiane, il doge, principi e odalische orientali. Quest’anno, alla lunga notte del ballo hanno partecipato 90 artisti provenienti da tutto il mondo che si sono esibiti fra caleidoscopiche scenografie, musiche e danze di intrattenimento, accompagnando i commensali in una cena di gala davvero indimenticabile.

Per questa edizione lo Chef della cena di gala è stato Nicola Batavia che ha deliziato gli ospiti con un menù da mille e una notte.

Tutti, spettatori e figuranti si muovono, sui tre piani del magnifico Palazzo Pisani Moretta, in stile Gotico Fiorito. Ovunque succedende qualcosa, sui palchi, su una pedana, sugli scaloni o dentro una sala affrescata: una ballerina che si esibisce dentro una sfera di rose bianche, una contorsionista, una maga, una coppia di danzatori con un costume da cavallo, le «Appassionate», trio di cantanti liriche che passano dalle arie operistiche al rock e le violiniste più rock che ci siano.

Non ci resta che aspettare il prosiimo anno per vedere cosa inventerà Antonia Sautter e il suo team per stupire il pubblico di tuto il mondo.

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