TUTTO NASCE DALLE PAROLE

Per me nasce tutto dalle parole. Le persone nascono dalle parole. Le idee che muovono il mondo già nel momento in cui sono state pensate sono diventate parole. Le storie vengono tramandate attraverso le parole, perchè le parole esistono ancora prima delle immagini.
Ultimamente ho trovato una foto che mi ha folgorata. Si tratta di Jobs. In questa foto come potete vedere è nel suo studio. Sicuramente colpisce il bellissimo mac che ha sulla sua scrivania…ma la cosa che colpisce ancora di più è il numero di libri alle sue spalle. Un uomo che della tecnologia e del progresso ha fatto il suo credo è letteralmente circondato da libri e riviste e dunque da parole.
Lavoro con la comunicazione e quindi da sempre seguo le presentazioni che Apple fa in occasione dei lanci dei suoi nuovi prodotti.
Il 22 ottobre è stato presentato al mondo il nuovo iPad Air. Apple è diversa perchè pensa diversamente dai suoi concorrenti. Oltre al design di prodotto offre anche una migliore esperienza di presentazione. Il keynote lo si può addirittura trovare sul sito. Link
Analizzando la presentazione si possono cogliere utili suggerimenti per le proprie presentazioni.
 
1. Create a Twitter-friendly headline – creare un titolo accattivante, breve, immediato e facilmente  memorizzabile in modo tale che sia facilmente condivisibile su tutti i media, che funga da base per i comunicati stampa. Nella presentazione viene ripetuto almeno due volte e viene accompagnato da immagini.
 
Il vice presidente di Apple del Worldwide Marketing, Phil Schiller, ha detto che l’iPad Air è, “Il tablet full-size più leggero al mondo.” Le parole chiave: Leggero full-size tablet.
 
Ecco alcuni titoli ripresi dai media più popolari:
 
iPad Air: più sottile, più leggero tablet del mondo (Wired)
 
IPad Air di Apple, il più leggero tablet full-sized (Yahoo)
 
Apple svela iPad Air il più leggero di dimensioni (Financial Times)
 
2. Prova – Prova il titolo. Prima di creare le diapositive per una presentazione è fondamentale pensare alla storia che si vuole raccontare. Chiedersi: Qual è l’unica cosa che voglio che il mio pubblico conosca e sappia del mio prodotto/servizio? Bisogna assicurarsi che il concetto sia esprimibile anche in 140 caratteri, tanti quanti sono quelli concessi per un post su Twitter (120 caratteri è ancora meglio). 
 
3. One idea and Only – “Appiccica” una sola idea per diapositiva. I punti elenco sono ingombranti. Date un’occhiata al seguente sequenza di diapositive dal lancio Air iPad: non ci sono foto, diagrammi a torta, video, citazioni. Phil Schiller attacca a una sola idea per diapositiva. Egli spiega che la cornice intorno al display è del 43 per cento più sottile. Perché ingombrare la diapositiva con più contenuti? È sufficiente mostrare l’iPad precedente, quello nuovo, e il numero del 43%.
 
 
Nella diapositiva successiva Schiller rivela che l’iPad Air pesa solo 1.0 pound. Anche in questo caso, 1.0 pound è tutto quello che c’è da sapere.
 
 
Infine Schiller rivela il titolo Twitter di cui ha parlato all’inizio:  Leggero full-size tablet
 
 
4. La regola dei 10 minuti. Fai delle pause ogni 5 – 10 minuti. La presentazione dura all’incirca 80/90 minuti. Durante l’evento questa è stata la “scaletta” delle pause di  Schiller. All’inizio presenta il nuovo prodotto e parla per 5 minuti. 
 
– Schiller lancia un video con il designer Jony Ive e altri che parlano della progettazione del nuovo prodotto. Il filmato ha lo scopo di introdurre più voci alla presentazione . Il video dura per 3 minuti .
 
– Schiller prende di nuovo la parola sul palco per parlare di aggiornamenti per il Mini iPad . Parla per 4 minuti prima di reintrodurre il CEO Tim Cook.
 
Si possono fare molte cose per introdurre una pausa come ad esempio scrivere su una lavagna a fogli mobili. Il segreto è quello di dare l’ idea di una pausa mentale, perchè le persone dopo 10 minuti cominciano a non seguirti.

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