Io so chi sono

Oggi il mio pensiero va alle 12 vite che ieri sono state spezzate. La cosa più orribile è che non hanno colpito a caso, ma un mezzo di comunicazione ben preciso, delle persone ben precise. Persone che ogni giorno cercavano attraverso il loro lavoro e la loro creatività di stimolare un sorriso (spesso amaro), ma comunque dettato dalla voglia di far riflettere. Il mio contributo personale è continuare a fare quello che faccio ogni giorno, esattamente come la redazione di Charlie Hebdo, diversamente vorrebbe dire vivere costantemente dietro alle sbarre della paura. Io non sono Charlie ma Francesca e continuo il viaggio, anche e soprattutto per chi non c’è più.

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