MALALA

Dopo il premio Nobel sfuggitole per pochi voti, la giovane attivista pachistana Malala Yousafzai ha ricevuto oggi il premio Sakharoz per la libertà di pensiero, riconoscimento assegnato dall’Unione europea. Il premio le è stato consegnato dal presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz a Strasburgo. La sedicenne pachistana – scampata a un tentativo di omicidio da parte di militanti talebani, per essersi opposta al divieto di andare a scuola – ha rivolto agli europarlamentari un appello a dare «una penna e un libro» ai milioni di bambini cui è negato il diritto all’istruzione. «Questi bambini hanno fame di istruzione, e questo deve scuotere le nostre coscienze. Non possiamo immaginare un mondo senza istruzione». «Non sono d’accordo con quello che hai da dire, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo», ha esordito la ragazza citando Voltaire. «Il premio Sakharov è un riconoscimento prestigioso, che mi incoraggia a proseguire su questa strada».

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