Zuckerberg before Facebook

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Ho letto diversi articoli che raccontano la visita di Mark Zuckerberg in italia e in questo post vi riassumo le notizie più interessanti che ho trovato, anche se poi ho cercato di approfondire chi fosse Zuckerberg prima che Facebook diventasse il social network più famoso al mondo.

Andiamo per ordine.

Mark Zuckerberg verso fine agosto è venuto in Italia e in quella occasione ha tenuto un bellissimo discorso alla Luiss di Roma e ha risposto alle domande di imprenditori, studenti e startupper presenti.

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Le prime parole del suo discorso sono rivolte alla popolazione delle Marche e del Lazio colpita dal terremoto nella notte tra il 23 e il 24 agosto. «L’atteggiamento degli italiani, la loro volontà di ripartire e ricostruire sono di grande ispirazione a tutto il mondo»

Ecco i 4 passaggi più importanti della lectio magistralis.

► Consigli per essere i migliori 

  • «Concentratevi sui cambiamenti che volete apportare al mondo.Troppi imprenditori hanno già messo su un’azienda con dei dipendenti, ma in realtà non sanno bene cosa vogliono»
  • «Circondadatevi delle persone giuste e create un team vincente. La mia storia non è quella di un singolo, ma di chi è stato capace di creare un gruppo lavoro. L’impatto positivo non nasce da una sola persona ma da un team vincente, servono abilità complementari»
  • «Il successo non arriva in un momento. Ci vuole sacrificio e perseveranza, bisogna credere nel proprio progetto pensando ad un obiettivo, con la consapevolezza di poter lasciare il proprio segno nel mondo. Senza mollare mai. E imparando con la maggior velocità possibile. Facebook stesso è focalizzato sul processo di apprendimento. Ogni ingegnere di FB ha la possibilità di implementare un’idea tramite una piattaforma adatta. Non bastano idee, serve imparare costantemente».

► La cultura del fallimento
«Sono convinto che molti imprenditori siano in grado di imparare piuttosto in fretta, ma nessuno nasce con le competenze già acquisite. Chi pensa di sapere tutto, sbaglia. Prendete Einstein, ha commesso molti errori prima di arrivare alla teoria della relatività. Tuttavia molti lo ricordano lui per i suoi successi, pochi per i fallimenti. Bisogna partire dall’idea di lasciare un segno nel mondo».

In merito al concetto di fallimento vi consiglio di guardare un film davvero interessante: Walt before Mickey. Il racconto emozionante dei primi passi di Disney nel mondo della creatività e dell’animazione.14731335_10211185605102587_914590497086405190_n

► Enea il più grande imprenditore
«Amo Roma ho studiato latino e storia di Roma, pensavo che mi sarei laureato in discipline classiche… In realtà, ho sempre avuto problemi con le lingue: alle superiori ho provato con lo spagnolo e il francese ma la mia pronuncia era pessima. Allora ho studiato il latino. Enea è il protagonista della “più grande storia imprenditoriale”, Enea non si arrende mai, ma va avanti: missione, team, perseveranza, nella sua storia ci sono tutti gli elementi” indispensabili per un grande progetto di busines».

► La tecnologia e il terremoto
«Siamo vicini alle persone che hanno perso i propri familiari,  ma vedere il modo in cui si sono unite le persone colpite da questa tragedia è stato per noi motivi di ispirazione. In Facebook ci siamo chiesti che cosa potevamo fare per l’Italia e per prima cosa abbiamo attivato il safety check che è stato utilizzato da quasi il 50% della popolazione italiana. Ma ci siamo spinti oltre, abbiamo iniziato a collaborare con la Croce Rossa Italiana partendo da una donazione di 500mila dollari. Bisogna lasciare il segno nei confronti di chi ha perso tutto».

Altri spunti interessanti arrivano dai racconti dei giovani imprenditori e startupper presenti all’incontro. Non vi riporterò le esatte parole, ma una mappa con gli aggettivi che emergono e che descrivono Zuckerberg.

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Tornando agli esordi di Mark ho trovato una delle sue prime interviste sul canale CNBC in cui presenta Facebook. Se guardate e ascoltate con attenzione l’intervista troverete tutti glia ggettivi che ho riportato nella mappa. Certo, era molto “acerbo”, ma lui sapeva dove voleva arrivare.

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Chiudo il post con una curiosità, Mark ha incontrato molte persone nella sua vita, uno degli incontri più memorabili è stato sicuramente quello con Jobs. Ecco il consiglio che Jobs ha dato a Mark Zuckerberg: “Vai in pellegrinaggio in India”. Non ha parlato di diavolerie tecnologiche ma gli ha suggerito di nutrire l’anima.

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