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DIANA VREELAND

Mi piace trovare storie interessanti. Quella di Diana Vreeland lo è decisamente. Personalità eclettica, curiosa…..anticipatrice dei tempi e delle mode, in grado di scrivere intere pagine della storia della moda e non solo. Mi ha colpito molto il suo modo di sentire la vita, di affrontarla. Figlia degli anni ’20 che lei amava profondamente perché secondo lei ultimo baluardo della vera eleganza è entrata con fare deciso nel ventunesimo secolo. 

Per anni Editor di Harper’s Bazaar e poi capitano per Vogue. Lavoratrice instancabile, appassionata, esigente….forse pochi sanno che lei è la prima fashion Blogger della storia. Sì perché i memorandum che scriveva per i suoi collaboratori erano dei post arguti, intelligenti, degli spunti inesauribili di ispirazione. Poi a circa 70 anni viene licenziata da Vogue, ma ci mette molto poco a reinventarsi e trasforma per sempre il Metropolitan Museum of Arts di New York, trasformando un santuario dell’arte in una nuova ed affascinante vetrina per la moda. Ecco un esempio di uno dei suoi memo…

Nei suoi ultimi anni, Diana scrive un libro sulla moda, Allure, nel 1980, e la sua autobiografia, D.V., nel 1984. La sua verve, tuttavia, è stata riassunta in una pubblicazione più recente. Diana Vreeland: Bon Mots: Words of Wisdom from the Empress of Fashion compila le sue più belle citazioni: dagli aforismi sullo stile – “I mean, a new dress doesn’t get you anywhere; it’s the life you’re living in the dress”- Voglio dire, un vestito nuovo non ti porta da nessuna parte; (ciò che conta) è la vita che vivi in quel vestito” – – fino all’età, “The quickest way to show your age is to try to look young” – il miglior modo di mostrare la tua età è quello di cercare di sembrare più giovane -. È suo nipote Alexander Vreeland che ne firma la selezione, pubblicata da Rizzoli US.

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