L’anno del Drago

Sembra paradossale, ma ogni giorno abbiamo l’impressione di trovarci nell’epoca dell’incertezza eppure in una terra martoriata da cataclismi come il Giappone la parola che impera è armonia. Davanti all’idea della catastrofe la reazione più immediata è la paura. Mentre noi pensiamo con apprensione alla profezia maya, in questa terra è tempo di armonia, il 2012 è l’anno del Drago e tutto il Giappone ha indossato un mantello di scaglie lucenti. Per questo popolo per superare la paura bisogna saper trovare una forma di bellezza anche all’interno delle proprie paure.  Donne e uomini di questo paese sono consapevoli delle grandi difficoltà che li attendono, ma vanno avanti. Ed è proprio nella difficoltà che hanno riscoperto l’importanza dei legami. L’unica vera grande onda che si percepisce in Giappone è quella dell’umanità e dell’energia. L’ideogramma per rappresentare il 2011 è stato infatti Kizuna, letteralmente: “legame”. Forse sarebbe stato logico utilizzare una parola come calamità. Ma  sono i legami, le connessioni tra le persone a creare il futuro. Il paese guarda con fiducia alla forza e all’armonia evocate da questa creatura mitica, capace di librarsi nel cielo! Proprio a marzo ricade un anniversario che tutti ricordano. Sarà trascorso esattamente un anno dallo Tsunami…eppure la lotta per la ripresa continua. Però questo popolo mi affascina, perchè riesce a trovare nella semplicità la soluzione. Cercano nella poesia la soluzione. La forza dell’acqua è stata spaventosa e ha portato con sè la distruzione. Ma ora, da una tazza di tè, riflette la luce e dà nuove energie per il futuro.

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