The hub dot

simonaSimona Barbieri è partita da un puntino per sviluppare il suo progetto: the Hub Dot. In inglese dot significa puntino adesivo. L’idea è proprio quella di applicare uno di questi puntini sulla giacca e cercare così chi è interessato al progetto che si vuole lanciare. The Hub Dot ha raggiunto nel giro di un anno oltre 6000 iscritte. Mi piace questa storia perché è fresca e semplice, come la sua inventrice. Simona è una napoletana verace trapiantata a Londra ha un passato come Event Manager presso Goldman Sachs e come cantante jazz si è inventata un progetto partendo dall’idea di voler ripristinare i rapporti veri tra persone in un mercato sempre più virtuale. I puntini sono colorati e ad ogni colore corrisponde un “codice”, vi riporto qualche esempio: Giallo –  “Ho un’idea, mi aiuti?”Rosso“Ho un’identità professionale”Blu“Sono qui per socializzare” e così via. Questo Network continua a crescere e le iscritte si incontrano proprio per creare opportunità concrete di Business. Simona da brava Event Manager ha festeggiato a Londra il primo compleanno di the Hub Dot presso lo store Anthropology con 600 partecipanti. Ci sono stati diversi occasioni di incontro sia a Napoli che Milano. Il successo di questo progetto è proprio la volontà di rendere reale il virtuale, gli incontri face to face si avvalgono di un linguaggio immediato e diretto, empatico. Durante gli incontri è possibile fare due chiacchiere, bere un buon bicchiere di vino e ascoltare le storie delle donne che attraverso le collaborazioni giuste hanno fatto decollare i loro progetti.

10177854_1489477241318543_9060037138573338184_n

Sabrina vive a Londra ma da buona napoletana pensa che tutto accada nelle piazze, all’aperto, infatti negli incontri di the Hub Dot c’è sempre un angolo “Bazar” dove giovani artigiane incontrano i buyer. Il 3 aprile inaugura Los Angeles, il 5 giugno Lussemburgo, e seguiranno ancora Istanbul, Portland, Gambia, New York, Holland. Intanto il team di Londra lavora alla piattaforma digitale “la piazza Hub Dot online” che aiuterà a sviluppare connessioni on line, ma che non si sostituirà mai alla missione primaria degli incontri dal vivo. In questo video la storia di Hub Dot.

Facebook – Twitter

image-8

I commenti sono chiusi.