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“Una Terra Promessa” – Barack Obama

A ridosso della fine delle elezioni presidenziali americane, che hanno visto vincitore il candidato democratico Biden, è uscito in libreria e su tutte le piattaforme online: “Una Terra Promessa” di Barack Obama edito da Garzanti.

Una terra promessa arriva in un momento di profondi disordini politici, culturali e sociali accentuati dalla pandemia globale e dalla conseguente crisi economica. Nonostante le tensioni, Obama possiede un’instancabile speranza per il futuro e dimostra di essere ancora in prima linea ovunque vincano democrazia, tolleranza, rispetto e progresso.

New York Times

Sicuramente è stato un avvenimento editoriale, perché? Date un’occhiata ai numeri.

Il libro ha abbattuto i record di vendite nel suo primo giorno di uscita vendendo quasi 890.000 copie negli Stati Uniti e in Canada, tenendo conto dei preordini, dei prodotti audio e degli e-book. Ci sono tutte le premesse perché diventi il libro di memorie più venduto scritto da un presidente americano contemporaneo, secondo quanto riportato dall’Associated Press.

Dopo averlo letto posso dirvi che era da tempo che non leggevo un libro così ricco e denso, un libro capace di ispirare davvero.

Se dovessi sintetizzarlo in poche righe, scriverei questo:

“Una grande lezione di umanità, di comprensione, di conoscenza e di buona politica”

Partiamo dal titolo: “Una Terra Promessa”.

All’inizio del libro troviamo un brano tratto da uno spiritual afroamericano che recita:

Oh, vola e non stancarti,

Vola e non stancarti,

Vola e non stancarti,

C’è un grande raduno nella Terra Promessa.

Il nucleo centrale del libro risiede nella convinzione che la democrazia non è un dono ricevuto dall’alto ma si fonda sul diritto di ciascuno di migliorare la propria vita e quella degli altri, sulla comprensione, la solidarietà e l’empatia reciproca ed è un bene che va costruito giorno dopo giorno con determinazione.

In “Una Terra Promessa“, Barack Obama racconta i suoi anni alla Casa Bianca, dall’affermazione nelle primarie nel 2008 all’uccisione di Osama Bin Laden nel 2011. Il secondo mandato sarà oggetto di un altro volume. L’entusiasmo delle folle, che hanno fatto di lui un’icona mondiale, la voglia di lasciarsi alle spalle gli anni di Bush, la più grave crisi economica dal ’29, le due guerre, la lotta per la riforma sanitaria, le scelte fatte, il giudizio sui personaggi, gli errori commessi, le delusioni ricevute e date agli elettori che si aspettavano di più da lui, i traguardi non raggiunti, i successi, gli aspetti privati.

Quello che colpisce il lettore è l’onestà del racconto. A volte indulgente a volte severo, fino a raggiungere a mio avviso un buon equilibrio che consente al lettore di “vedere” l’uomo e il Leader.

Obama accompagna il lettore in un viaggio appassionante, dalle iniziali aspirazioni politiche fino alla decisiva vittoria nell’Iowa fino alla memorabile notte del 4 novembre 2008, quando è stato eletto 44° presidente degli Stati Uniti, diventando il primo afroamericano a ricoprire la più alta carica della nazione.

Ci conduce fin dentro lo Studio ovale e la Sala operativa della Casa Bianca, e poi a Mosca, Il Cairo, Pechino, e oltre. Potrete scoprire ciò che Obama pensava mentre nominava i suoi ministri, fronteggiava la crisi finanziaria globale, si confrontava con Vladimir Putin, superava difficoltà all’apparenza insormontabili per ottenere l’approvazione della riforma sanitaria, rispondeva al disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, e autorizzava l’operazione Neptune’s Spear, che ha portato alla morte di Osama bin Laden.

Scorgere dentro la mente di un Leader è sempre un viaggio interessante, mi ha permesso di scoprire che una delle sue caratteristiche salienti è il rapporto professionale e franco, confidenziale con i suoi collaboratori, scelti per l’umanità e per la competenza.

Colpisce la sua determinazione anche nei momenti più duri del suo mandato. Non smette mai di credere che, all’interno del grande e ininterrotto esperimento americano, il progresso è sempre possibile.

La narrazione è densa di riflessioni politiche ma anche di notazioni umane, dall’impatto della Casa Bianca sulla tenuta del matrimonio con Michelle alla nostalgia per i momenti irripetibili vissuti con Sasha e Malia adolescenti. Eppure è consapevole che quegli anni sono stati importanti per la sua famiglia e per l’America e che sempre dietro le sue scelte ci sia stato l’enorme peso delle aspettative di un’intera generazione e la fiducia del e nel popolo americano.

Nel libro troverete anche alcune foto che raccontano la vita di Barack Obama Presidente e momenti più intimi e familiari.

La promessa:

Ho provato ad offrire un resoconto onesto delle mie campagne elettorali e del tempo passato alla Casa Bianca , degli eventi principali e delle persone che hanno plasmato la mia ammirazione, di ciò che ho fatto bene e degli errori commessi  ma anche del viaggio personale che io e Michelle abbiamo compiuto in questi anni ,fatti di incredibili alti e bassi. Spero che ,oltre ad essere una lettura appassionante ed utile, questo libro diventi soprattutto una fonte di ispirazione per le ragazze e i ragazzi  degli Stati Uniti e li spinga a raccogliere il testimone della corsa, a levare la propria voce e a fare la loro parte per rendere il mondo un posto migliore.

Barack Obama

Credo l’abbia mantenuta.

Nonostante il nutrito numero di pagine si tratta del primo libro di memorie. La data di uscita del secondo volume non è stata ancora resa nota.

Per ora vi invito a leggere “Una Terra Promessa”, buona lettura!

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