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La pratica secondo Seth Godin

“La Pratica. L’attività creativa è una scelta quotidiana” è l’ultimo lavoro dell’autore statunitense Seth Godin uscito il 17 febbraio in Italia, edito da ROI Edizioni.

Chi è Seth Godin?

Colui che ha cambiato radicalmente il modo in cui guardiamo al marketing. Con il suo carisma ha incantato il mondo. Il suo blog è il più letto del Pianeta, con un milione di lettori quotidiani.

È il libro che avrei avuto bisogno di leggere. Ne avrei avuto bisogno 20 anni fa e ne ho bisogno ancora oggi. Siamo tutti creatori, adesso. Dobbiamo imparare a esserlo al meglio.

Seth Godin

A due anni dal suo ultimo saggio Questo è il Marketing, Seth Godin sente la necessità di mandare un messaggio ai creatori di idee. Lancia un vero e proprio appello indistinto a tutti quelli che nella vita creano qualcosa, qualsiasi tipo di creazione e lo fanno semplicemente ispirati dalla loro “pratica”.

Il suo ultimo libro: “La Pratica. L’attività creativa è una scelta quotidiana”, l’ho letto tutto dun fiato. Scorrevole, molto pratico e ricco di spunti di riflessione.

Le persone creative sono i generosi che rendono migliore questo mondo straordinario. In tema di creatività trovo ispirante questo libro di Seth Godin in cui afferma che l’attività creativa sia una scelta quotidiana.

ll processo creativo è qualcosa che possiamo esercitare tramite la pratica costante. Esercitarsi costantemente per riuscire sempre al meglio ha bisogno di un atto di profondo coraggio ed è agire con amore, agire con tempestività, agire con praticità ma soprattuto agire per il bene degli altri.

Giusto per farvi capire con chi abbiamo a che fare vi riporto la risposta che ha rilasciato durante un’intervista alla domanda: come essere creativi?

La vera domanda è: Come non esserlo? Ci devono addestrare per non essere creativi. Per conformarsi, adattarsi, obbedire. Gli altri si prendono più di 10 anni della nostra infanzia per spingerci a smettere di essere creativi. Il lavoro che dobbiamo fare è di trovare la nostra voce. Noi sappiamo di avere e di poer raccontare una storia che funziona, di essere in grado di presentarla con cura e di far sì che dia un contributo. Essere creativi significa tenerci abbastanza da correre il rischio di fallire.

Seth Godin

Quale sarebbe allora la ricetta segreta della creatività? Secondo lui la ricetta della creatività è che ognuno ha la propria!

Già dalle prime pagine dichiara la sua personale “checklist” per una pratica di successo. 14 punti chiari e trasparenti che descrivono step-by-step cosa si dovrebbe fare per creare qualcosa degno di nota.

C’è una pratica a disposizione di ognuno di noi: adottare il processo creativo al servizio del miglioramento. La pratica non è il mezzo per raggiungere il risultato, la pratica è il risultato perché essa è tutto ciò che possiamo controllare. La magia del processo creativo è che non c’è magia. Iniziate dal punto in cui siete. Non fermatevi.

Seth Godin

Fare con amore ciò che dobbiamo fare ci permette ci elevarci dall’eccellenza alla preminenza. Siamo preminenti quando ci mettiamo al servizio degli altri. La pratica, l’esercitazione nasce non dal TO DO dall’atto del fare ma dal tuo TO BE, dalla necessità di essere nel tuo flusso costante. Dovremmo abituarci ad essere gentili con noi stessi e con i nostri talenti, esercitarci alla creatività per rivelare il genio creativo che è in ciascuno di noi. Il bisogno di chi ci sta accanto alimenterà la nostra creatività in ogni ambito della nostra vita e se riusciremo a fare la differenza, riusciremo ad elevare noi stessi e chi ci sta accanto.

Godin riporta un esempio molto calzante nel libro.

Non si può davvero decidere di dipingere un capolavoro. Si deve solamente pensare tanto, lavorare sodo e provare a realizzare un dipinto che ci sta a cuore. Poi, se si è fortunati, la propria opera troverà un pubblico per cui sarà significativa.

Susan Kare, designer dell’interfaccia del primo Mac

Chi è davvero il creativo?

Più volte Godin esprime il concetto per il quale creare qualcosa, portare un progetto innovativo alla realizzazione, è prima di tutto un atto di fede. Soprattutto, da parte del suo artefice.

Il “creativo” secondo Seth Godin è l’uomo che riesce a dare un suo contributo personale al mondo. Non importa di cosa si occupi, il creativo trova la soluzione al problema. Agisce per migliorare le cose. Si sente un leader generoso che “mette in pratica” un atto di crescita e connessione in tutto ciò che fa, in primis il suo lavoro. Un esempio pratico? Il receptionist!

Essere un receptionist piuttosto bravo è facile. Siete fondamentalmente un addetto alla sicurezza che indossa bei vestiti e utilizza strumentazioni a bassa tecnologia. State seduti alla scrivania e vi assicurate che gli ospiti non rubino i soprammobili e non varchino il magico ingresso senza essere accompagnati. (…) Ma un grande receptionist inizia agendo come un vicepresidente insignito della responsabilità della reception quando accoglie le persone.

Seth Godin

La differenza risiede nel pensare che non è solo una mansione, un semplice lavoro. C’è uno scopo. Ecco cosa significa impegnarsi in un quotidiano esercizio di creatività.

Condividere le proprie idee credendo in sé stessi, facendo pace con la Sindrome dell’Impostore (altro tema discusso da Godin nel libro) e raggiungendo il successo a prescindere dal genere di business di cui ci si occupa.

Il creativo pratica la generosità

Una generosità che si esprime con la scelta di esplorare la novità, se necessario creare senso di disagio, nel proprio “io” e nel pubblico che ci osserva. “Scegliere di offrire solamente comfort mina il lavoro dell’artista e del leader. In definitiva, crea meno impatto e addirittura meno accoglienza“. Niente di più vero. Pensate ai fratelli Lumiere e alla proiezione de “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat” nel 1896 che fa sussultare i presenti in sala!

Incontrerete difficoltà? Certo che sì!

Ci vuole molto coraggio. Coraggio di percorrere una strada lungo la quale si incontreranno fischi, insicurezze, costi irrecuperabili. E, nonostante questo, un creativo sa di dover andare avanti. Capisce che la pratica è anche questo: affrontare le situazioni spigolose per farne motivo di crescita.

La difficoltà desiderabile è il duro lavoro di realizzare un duro lavoro. Preparandoci per cose che causano una lotta, perché sappiamo che, dopo la lotta, saremo a un nuovo livello.

Seth Goin

Gli elementi della pratica

  1. La creatività è una scelta.
  2. Evitate la certezza, scegliete voi stessi.
  3. I risultati sono un sotto prodotto.
  4. Rimandate la gratificazione.
  5. Cercate la gioia.
  6. Comprendete il genere.
  7. Abbracciate la generosità.
  8. Convogliate il lavoro, imparate da ciò che presentate.
  9. Evitate le rassicurazioni.
  10. Danzate con la paura.
  11. Siate paranoici riguardo alla mediocrità.
  12. Apprendete nuove abilità.
  13. Create il cambiamento.
  14. Guardate il mondo così come è.
  15. Procuratevi clienti migliori.
  16. Siate boss del processo.
  17. Fidatevi del vostro io.
  18. Ispirate davvero.

Per approfondire questi temi vi invito a leggere il libro.

Le personalità

Seth Godin nel libro individua quattro tipi di personalità:

  1. Nessuna visione artistica
  2. In cerca del colpo di fortuna
  3. Al costante servizio del pubblico
  4. Onora la musa con una prospettiva

In base a questi “quattro punti cardinali”, ognuno di noi sceglie di vivere quattro personalità.

IL FRUSTRATO

IL RONZINO

IL DILETTANTE

IL PROFESSIONISTA

L’ultima personalità è quella a cui aspirare. Perché è da egoisti trattenersi quando c’è la possibilità di fare qualcosa: questo significa essere professionisti in ogni campo. La creatività non è arte e non ha niente di magico, ma è una componente che esiste già in ogni genere di business, basta solo applicarla con una pratica tenace e costante.

Il blocco creativo non esiste

Il “blocco creativo” non esiste. La costanza conta più dell’ispirazione folgorante e il timore di non essere all’altezza è solo sintomo di umanità e del fatto che state facendo qualcosa a cui tenete davvero. Anziché dire: “Sono bloccato, non riesco a trovare niente di buono”, è molto più efficace dire: “Ho finito questo e adesso ho bisogno di migliorarlo.” O forse: “Ho finito questo e non può essere migliorato, ma adesso sono pronto a realizzare la cosa successiva, perché guardate tutto ciò che ho imparato.”

Seth Godin

Perché allora dovremmo essere proprio noi i fautori del cambiamento, gli innovatori? Mi vengono in mente le parole di Jim Rohn:

“Se non tu, chi? Se non ora, quando?”.

Avete abbastanza fiducia in voi stessi?

Ad un certo punto del libro Seth Godin ci pone questa domanda. Per aiutarci a rispondere Seth scrive:

Qualunque lavoro intellettuale è un lavoro creativo e per padroneggiare la creatività c’è solo una via: metterla costantemente in pratica! Il cuore della pratica è la fiducia in se stessi, nel proprio pubblico e nel proprio lavoro.

Seth Godin

Vendere è una danza con la possibilità e l’empatia

Vendere non è qualcosa che facciamo agli altri. Dobbiamo farlo con loro e per loro se ambiamo a diventare professionisti. Ora più che mai, l’abilità di aiutare le persone e procurare loro ciò di cui hanno bisogno è fondamentale. Perché la voce gira. E se tu sei uno in grado solo di prendere, noi lo sapremo presto. Mentre se sei capace di dare, noi lo diremo in giro. Non si tratta di distribuire denaro. Ma cura, attenzione, connessione e verità. Di darci le cose che davvero vogliamo e di cui abbiamo bisogno.

Seth Godin

Il miglior consiglio di sempre

Dobbiamo dire sì alla possibilità, all’impegno, all’equità, all’opportunità, alla dignità e alla giustizia. Dovremmo probabilmente dire no alla fretta, al conformismo e al fatto di perdere la nostra strada. Quando diciamo sì a un impegno che non fa parte del nostro viaggio, è un modo per nasconderci, un modo per dire che siamo troppo impegnati perché qualcosa venga fatto.

Seth Godin

In questo video Seth Godin presenta il suo libro: “La Pratica. L’attività creativa è una scelta quitidiana”. Non vi resta che ascoltare le sue parole e poi leggere il libro!

Un libro è un dono dallo scrittore al lettore. E poi diventa un dono del lettore, che dedica attenzione e fiducia, allo scrit- tore. Ogni volta che scrivo un libro, spero di poter onorare questi doni.

Seth Godin

Mi auguro che questo articolo vi abbia ispirato in qualche modo e che vi spinga a leggere il libro e a consigliarlo a vostra volta!

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