Crowdfunding: istruzioni per l’uso

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Ultimamente tutti parlano di Crowdfunding ma di cosa si tratta? Condivido con voi le notizie che ho trovato in rete e su alcune riviste di settore.

Un po’ di storia: nato in America, il Crowdfunding giunge in Italia grazie alla fama del suo successo. Gli avanguardisti della rete hanno da subito compreso le sue immense possibilità e l’evoluzione social, affrontata dalla rete negli ultimi anni, ha permesso che questa rivoluzione si compisse anche nel nostro paese.

Definizione: sistema di finanziamento che consente a chi ha un progetto di presentarlo online per chiedere un aiuto economico. Esiste anche il Croudfunding Equity Based che consente a chi supporta il progetto di acquistare delle quote e quindi di ottenere un ritorno.

Cosa si finanzia? Non ci sono limiti, si finanzia un album musicale, una startup, un sito e-commerce, il lancio di un nuovo prodotto o servizio….

La Piattaforma: alla fine del 2012 erano 500 le piattaforme dedicate e la più famosa è  Kickstarter che ogni giorno raccoglie oltre un milione di dollari. Per i giovani imprenditori sono nate anche delle piattaforme che oltre a valutare il progetto forniscono un supporto concreto aiutando la startup a presentarsi al meglio agli investitori in cambio di una percentuale sul progetto. Di seguito vi riporto un elenco da cui partire nel caso in cui vogliate condividere in rete il vostro progetto.

Applea – 40mila utenti, 1milione di euro il giro stimato dei finanziamenti

Starteed – vanta una fitta rete di consulenti e permette di vendere il prodotto sulla paittaforma

Limoney – introduce la figura dell’advisor, un utente con una o più capacità in uno o più ambiti che offre consulenza all’inventore

Werealize – dedicata ai maker appassionati di design e tecnologia

BookaBook – dedicata al mondo dei libri

Vizibol – per tutti i progetti legati al mondo dell’arte (fotografia, documentari, mostre..)

MusicCraiser una piattaforma che supporta il lancio di album musicali, il supporto di tour e la realizzazione di video

For Italy – è una piattaforma Crowdfunding generalista dedita al sostegno del patrimonio artistico, monumentale e paesaggistico del Bel Paese. Tra le campagne con maggior successo si annoverano quelle dedicate al sostegno della Galleria Estense di Modena e del Museo di Diocesano di Milano.

BeCrowdy è una piattaforma Crowdfunding nata per reperire fondi necessari allo sviluppo di progetti artistico-culturali nel campo delle arti visive, dell’editoria e della musica. Uno dei loro ultimi progetti (in attivo per altri 3gg) è la mostra fotografica “Parma Dorme”, una panoramica in notturna della città nata dagli scatti del grande artista italiano Gianni Pezzani.

Com-Unity –  portale Crowdfunding web nato per finanziare iniziative di diverse tipologie.

Ma cosa fa davvero la differenza in un progetto? Come sempre l’idea di partenza e come la si presenta.

Il filosofo Pareto sostiene che tutto è già stato inventato e che la vera novità sta nel combinare in modo diverso e creativo ciò che già esiste. Tutto parte dall’osservazione delle combinazioni ancora non sperimentate. Un esempio? Cantiere Savona è una startup che realizza yacht a propulsione solare. in 170 giorni questo progetto ha ricevuto 380mila euro grazie a soli 44 finanziatori. Oppure come il progetto Wib (Vending machine che, al posto delle classiche spirali, possono manipolare ogni tipo di oggetto, aprendo così le porte a qualsiasi tipo di commercio) che ha raccolto oltre 700mila euro.

Requisiti per un progetto di successo:

– una buona idea

– un naming del progetto accattivante, breve e facilmente memorizzabile

raccontare una storia che faccia vivere l’idea, che la alimenti e che coinvolga i finanziatori

– un team di professionisti che possa vantare esperienze in diversi ambiti di business

– un piano finanziario semplice, efficace e comprensibile a tutti correlato da un calendario di attuazione del progetto

– partecipare alle competizioni online prima del lancio della campagna per allenare i “muscoli”

– allestire un sito che contenga video, foto, eventi, commenti, rassegna stampa, il cv dei fondatori e puntare su una comunicazione giovare e fresca

– il materiale video deve essere professionale e postato su tutti i social prima che avvenga il lancio della campagna. Insomma crea un elevator pitch, cioè un discorso che non duri più di 2 minuti (il tempo di una corsa in ascensore). Ecco alcune domande guida: che vantaggio sono in grado di fornire? In che modo? Di quanto sarà il miglioramento? In quanto tempo sarò in grado di ottenerlo? Specificare che tale miglioramento sarà possibile solo grazie alla tua idea. Recentemente ho trovato una case molto interessante. La startup di cloud computing Space Monkey, vincitrice della Competition Usa Launch. Qui potete vedere il pitch di presentazione

– individuare una cifra commisurata alle reali esigenze del progetto

– contattare di volta in volta i vari finanziatori per fornire ulteriori spiegazioni e instaurare nuovi contatti

– una volta conclusa la campagna bisogna rispettare il calendario di attuazione del progetto e ringraziare chi ha contribuito al successo

Ecco qualche lettura interessante per approfondire l’argomento: Crowdfunding. Dai sogni ai soldi. Come finanziare i tuoi progetti evitando le banche oppure Il manuale del crowdfunding. Ovvero come realizzare le tue idee grazie ai nuovi strumenti di finanziamento online.

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