Big Magic, un libro generoso e sincero che parla di creatività

918ave6ckll-_sl1500_Potrei raccontarvi come sono entrata in possesso di questo libro tanto per cominciare. Ero in libreria, ero nella sezione dedicata ai libri di Cucina. Mentre sceglievo un regalo per mia madre un uomo si è avvicinato e mi ha detto che quello che stavo cercando non era un libro di ricette, ma il libro di cui visto per parlare. C’erano moltissimi clienti in quel momento e lo sconosciuto è evaporato nella folla. Il tizio misterioso e il titolo del libro: Big Magic: Vinci la paura e scopri il miracolo di una vita creativa (Rizzoli best)

L’autrice Elisabeth Gilbert non mi è sconosciuta, è la stessa scrittrice che ha scritto il Best seller Mangia, prega, ama – Una donna cerca la felicità. Esatto, è anche il libro dal quale è stato tratto l’omonimo film interpretato da Jiulia Roberts.

Arrivo subito al dunque.

Era esattamente il libro che stavo cercando, era esattamente quello che volevo leggere. E’ un libro generoso, sincero, piacevole, ricco di spunti e soprattutto parla davvero di creatività. Se state leggendo questo articolo molto probabilmente anche voi vi siete trovati nella condizione di vagare in libreria alla ricerca di un libro che parlasse di creatività. Non esiste una sezione dedicata a questo argomento nelle librerie.

La cosa che subito mi ha colpita è che non esiste un indice, vuoi sapere di cosa si parla? Leggi.

Il libro si apre così:

Domanda: cos’è la creatività?

Risposta: qualcosa che lega un essere umano ai misteri dell’ispirazione.

Gli argomenti affrontati sono davvero tanti, a partire dal coraggio che è uno degli ingredienti fondamentali per a avere a che fare con la creatività, si parla di come arriva l’ispirazione e anche di come questa svanisce e decide di non farsi più vedere. Il lavoro del creativo è denso di dubbi, momenti complicati e Elisabeth sostiene che è un po’ come prendere i voti…e fidatevi è serissima quando ne parla.

Soprattutto è un racconto sincero dell’esperienza vissuta dalla stessa Gilbert che dopo “Magia, Prega, Ama” si sia trovata nella condizione di superare se stessa in qualche modo. Cosa fareste voi dopo aver scritto un libro che vende milioni di copie?

Il tema della creatività viene affrontato da ogni punto di vista e latitudine possibile. Mi ha colpito soprattutto un passaggio del libro.

La scrittrice racconta che una volta si è trovata a leggere una lettera strappacuore scritta da Herman Melville al suo amico Nathaniel Hawthorne, nella quale si lamentava di non trovare il tempo di mettersi a lavorare su quel libro sulla balena essendo “tirato da una parte e dall’altra dalle circostanze”. Melville era alla disperata ricerca di un lungo periodo che gli consentisse di creare (lo definiva “la calma, la freschezza, quello stato d’animo silenzioso buono per crescere  l’erba in cui un uomo dovrebbe sempre comporre”), perchè non godeva di quel lusso. Era esausto, e non riusciva a scrivere in pace.

La maggior parte dei creativi si lamenta proprio di non avere tempo, del fatto che le urgenze della vita non fanno altro che bussare alla loro porta. Elisabeth è molto schietta e sincera e spiega che forse su un altro pianeta quella sorta di paradisiaco ambiente di lavoro esiste, ma sulla terra è cosa assai rara.

Melville, per esempio, non l’ha mai avuto. Eppure ha scritto Moby Dick.

Spero di avervi incuriosito….non ti resta che leggere Big Magic: Vinci la paura e scopri il miracolo di una vita creativa (Rizzoli best)

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